CONVEGNO DEI PERIODICI LOCALI PRESSO LA PARROCCHIA SS.CROCIFISSO
- Francesca Leone
- 17 nov
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 4 ore fa
Stadera n. 165 – Nov/Dic 2025
La stadera. Un’avventura che continua, il titolo del convegno dedicato

all’informazione e alla comunicazione diocesana, tenuto lo scorso 17 settembre a Barletta, presso la parrocchia del SS. Crocifisso. Nel corso della serata è stato approfondito il ruolo dei periodici locali nella comunicazione: informare, coinvolgere e rafforzare le comunità.
Dopo i saluti del parroco Don Pino Paolillo, l’intervento di Riccardo Losappio, direttore dell’Ufficio diocesano Cultura e comunicazioni sociali, che si è soffermato sulla situazione dei giornali in diocesi. A seguire, in collegamento on line, il giornalista Mauro Ungaro, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), il quale ha lanciato un messaggio di grande profondità, sottolineando l’importanza di un giornalismo che si faccia portavoce delle storie degli ultimi, di chi vive ai margini della società, spesso senza voce. Ungaro ha descritto il lavoro del giornalista come un viaggio quotidiano attraverso simboliche porte sante, quelle che conducono dove vivono gli ultimi, i dimenticati, coloro che raramente trovano spazio nella vita di ogni giorno.
Queste sono le storie che le testate radio, televisive e on-line devono raccontare - ha aggiunto - sottolineando l’importanza di dare voce a chi non ce l’ha. Il mondo della comunicazione sta attraversando inoltre molteplici cambiamenti imposti dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie. Tuttavia, per Ungaro, la tecnologia non deve mai distogliere l’attenzione dal cuore umano della comunicazione: raccontare l’uomo, con le sue storie, le sue fragilità e le sue speranze. Ruggiero Dimonte, Direttore de La Stadera ci ha parlato della sua ventennale esperienza all’interno della redazione, che come squadra affiatata e con costanza nel tempo si impegna ad offrire il suo contributo nel diffondere l’informazione, ha sottolineato, inoltre, l’impegno e il contributo dato dai parroci, dal suo primo Direttore, don Rino Caporusso e attualmente da Don Pino Paolillo. Il giornale, con una tiratura di 1200 copie, che nel 2017 è risultato vincitore a livello nazionale del Premio Fallani, come miglior testata impegnata nel territorio, si prefigge non solo di informare su quanto avviene in parrocchia e nel territorio ma anche diffondere la buona novella ed evangelizzare. Tonino Lacalamita, caporedattore di Trani Viva, ha introdotto una straordinaria metafora. Il giornalista, come il giardiniere, deve curare le notizie per presentarle al pubblico, non si limita a raccogliere i fatti, ma li coltiva, pota gli elementi superflui e li mette a dimora in modo ordinato e fruibile, proprio come il giardiniere che cura le sue piante per farle fiorire. Durante la serata hanno preso la parola anche i rappresentanti dei periodici parrocchiali, La Tenda della parrocchia di San Paolo e la rivista del Santuario, Madonna dello Sterpeto. È stato consegnato alle biblioteche comunali Sabino Loffredo di Barletta, alla Biblioteca diocesana e alla biblioteca Il Granaio il volume de La Stadera, contenente le annate 2011-2019, preziosa

testimonianza di vita comunitaria e di impegno nella comunicazione locale.
A conclusione, l’intervento di Mons. D’Ascenzo, il quale ha evidenziato ancora una volta come i periodici diocesani e parrocchiali non siano semplici strumenti informativi, ma veri e propri mezzi di comunione, capaci di raccontare la vita della Chiesa e di rafforzare i legami tra le persone nell’ambito di un territorio. I periodici locali, dunque, un’occasione per riscoprire il vero cuore della professione giornalistica: un impegno quotidiano al servizio della verità, delle persone e della speranza.
Francesca Leone






